1,640 € per darvi fuoco

Sezione: Oggi offendiamo...

Oggi parliamo di svantaggiati.

“Uh, ma che novità!” direte voi, “In genere si parla di premi nobel…”.

No no, oggi ritorniamo ad un tema già trattato in passato, ma che i suddetti diversamente abili mantengono attualissimo di anno in anno, a inequivocabile testimonianza del loro sacrosanto diritto a ricevere ospitalità  in un qualche centro ricco di gente che sbava, parla con le mosche e gioca con la merda.

Parliamo di catene di Sant’Antonio, nella fattispecie di una che gira ormai da anni ma che ultimamente è tornata alla ribalta, facendola da padrona su Facebook: la catena su come fare a pagare meno la benzina.

Andiamo orsù a leggerci questo bell’abbocchino per bimbi giocondi…

– LEGGI ATTENTAMENTE è importantissimo piegare questi maledetti che alzano in continuazione il prezzo!! (gli americani si sono incazzati perché gli si è alzata la benzina a 0.75€ per 5 LITRI !!!) e noi paghiamo 1.50€ a litro. . ma siamo impazziti???!!! COME FARE??? Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici. Benzina a metà prezzo? Diamoci da fare… Siamo venuti a sapere di un’azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere. Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro. UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale. Ecco come…. La parola d’ordine è ‘colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli’. Posta l’idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi,si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c’è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti. Petrolieri e l’OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà. I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende: bisogna usare il potere che abbiamo. La proposta è che da qui alla fine dell’anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano un’unica compagnia. Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno obbligate a calare i prezzi. Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi. Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo. Questo messaggio è stato inviato ad una trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento. Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via……………… Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato alla ‘settima generazione’, avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori! Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto. Se tutti sono abbastanza veloci nell’agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni! E’ certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare? Chi se ne frega per un po’ di bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie. Coraggio, diamoci da fare!!!copia e incolla sulla tua bacheca

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Giusto, no? Non fa una grinza!

Forza, tutti insieme facciamogli il kulo a quegli stronzi!!! FUCK THE SYSTEM!!! Adexxo gliela facciamo vedere noi, ke kazzo kredono, ke siamo scemi?

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Ho una brutta notizia per voi. SIETE scemi!

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A voler sorvolare sull’italiano da parcheggiatore abusivo di Scampia, sulle cifre vecchie e/o false, nonchè sull’approccio che non sfigurerebbe sul diario Smemoranda, ma per quale stramaledetto cazzaccio di motivo prendete per oro colato qualunque stronzata vi venga inviata su internet, diffondendola come un cancro ad altri ritardati tipo voi?!?!?

Mi duole informarmi che il diffondere una notizia fuori dai canali convenzionali (visto che Facebook è taaaanto alternativo), non basta a conferirle il rango di controinformazione, per quanto la cosa possa sembrarvi tanto ribelle e facdesistem.

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Ma andiamo dunque a spiegarvi per quale motivo siete dei poveri stronzi.

A momento in cui sto scrivendo, la media nazionale per un litro di verde è 1,640 €.

Il totale che pagate al benzinaio è grossomodo così diviso:

costi di produzione e distribuzione: 35% circa
guadagno lordo del produttore: 10% circa
tasse: 55% circa

Sapete cosa vuol dire questo, testine di guano da prima serata? Vuol dire che su un litro di benzina, l’attuale margine lordo del produttore è circa 16 centesimi a litro.

16 centesimi è il massimo che risparmiereste se la vostra furbissima campagna di protesta portasse le compagnie petrolifere a decidere di regalarvi direttamente la benzina con un bel fiocco rosso, senza ricavarci nemmeno un soldo bucato, perchè siete tanto simpatici. Pensate che bello: tutte le invasioni, gli stermini, le guerre civili, i bombardamenti a tappeto e le esportazioni di democrazia, non sarebbero più imputabili all’avidità dei petrolieri, ma al loro incontenibile desiderio di farvi risparmiare 16 centesimi a litro.

Giusto per darvi ulteriore conferma della vostra dabbenaggine, il prezzo del petrolio è in questo momento 79.69 dollari al barile, cioè circa 59,2 euro per 159 litri, cioè circa 0,37 euro al litro. Pagate di più l’acqua minerale, quando potreste bere quella del rubinetto, e venite a rompere i coglioni per i petrolieri che vi dissanguano?

Spero che siate riusciti a seguire il filo logico, anche se il contrario non mi stupirebbe, e che abbiate adesso un quadro abbastanza definito di quanto siete rallentati nel pensiero.

Non vorrei aver turbato troppo le vostre velleità da rivoluzionari della tastiera, con le spille punk attaccate sullo zaino di scuola, ma diffondere questo genere di “controinformazione” e aderire a queste campagne, utili quanto un trans senza più il cazzo, vi mettono sullo stesso piano dei seguaci del buon Silvio, pronti a bersi qualunque stronzata gli venga raccontata dal loro messia.

Non siete diversi da loro, cambia solo il soggetto che vi prende per il culo.

Che nella fattispecie sono io.

Preccupatevi semmai di cose serie, e diffondete questa su Facebook:

– LEGGI ATTENTAMENTE: E’ importantissimo piegare queste maledette che alzano in continuazione il prezzo! I nigeriani si sono incazzati perché gli si è alzata la potta a 150 kodo e noi paghiamo 30 € a soffocone. Ma siamo impazziti???!!! COME FARE??? Anche se non vai a troie, per favore fai circolare il messaggio agli amici. Zoccole a metà prezzo? Diamoci da fare… Siamo venuti a sapere di un’azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti del racket della prostituzione. Si sente dire che i bocchini aumenteranno ancora fino a 50 Euro. UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale. Ecco come: la parola d’ordine è colpire il portafoglio dei papponi senza lederci da soli. Posta l’idea che non andare a puttane in un determinato giorno ha fatto ridere i magnaccia (sanno benissimo che per noi si tratta solo di una trombata rimandata, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c’è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti. Albanesi e magrebini ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 30 a 40 euro a mugolone sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà. I puttanieri possono incidere moltissimo sulle politiche dello sfruttamento della prostituzione: bisogna usare il potere che abbiamo. La proposta è che da qui alla fine dell’anno non si vada più a scopare dalle negre e dalle albanesi, che peraltro ormai formano un’unica compagnia. Se non venderanno gnocca o culo (o ne venderanno molti meno), saranno obbligate a calare i prezzi. Se queste due caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi. Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di negre e albanesi, in tutto il mondo. Questo messaggio è stato inviato ad una trentina di segaioli marci; se ciascuna di questi aderisce e a sua volta lo trasmette a, diciamo, una decina di altri puttanieri sfigati, siamo a trecento. Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via. Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato alla ‘settima generazione’, avremo raggiunto e informato 30 milioni di clienti di mignottacce di strada! Inviate dunque questo messaggio a dieci puttanieri, chiedendo loro di fare altrettanto. Se tutti sono abbastanza veloci nell’agire, quanto lo sono nello sburrare, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di segaioli in otto giorni! E’ certo che, ad agire così non abbiamo niente da perdere, non vi pare? Chi se ne frega per un po’ di foto compromettenti che ci vincolano a queste sgarganerchie. Coraggio, diamoci da fare! Condividi sulla tua bacheca e leggi http://www.laydo.eu, testina di cazzo!

25 Commenti

  1. babufinzio
    Postato il 26 settembre 2011 alle ore 21:18 | Link diretto

    porcoddio, anche io voglio pagare meno le mignotte!!!

  2. revolutionismyname
    Postato il 26 settembre 2011 alle ore 21:31 | Link diretto

    Servi delle multinazionali!
    Fate skifo!

  3. cane di letame
    Postato il 26 settembre 2011 alle ore 21:54 | Link diretto

    revolutionismyname, ritenta, sarai più fortunato!

  4. revolutionismyname
    Postato il 26 settembre 2011 alle ore 22:48 | Link diretto

    fortunatA, grazie!

  5. l'orrido del botro
    Postato il 26 settembre 2011 alle ore 23:04 | Link diretto

    Madonna, ma quanto sarà cretina la gente… basta indicargli un punto e tutti vanno lì come un branco di pecore.

  6. Angelina J.
    Postato il 26 settembre 2011 alle ore 23:16 | Link diretto

    Caro Laydo,come fare invece per pagare meno i bambini negri del Congo? Amo comprarne a dozzine per abbellire il mio campo di cotone e fare finta che siano miei figli, ma di questi tempi è dura trovarne uno sano.E quei pochi che si trovano in giro sono costosissimi.

  7. diocristoverme
    Postato il 26 settembre 2011 alle ore 23:29 | Link diretto

    Cara Angiolina J.,
    invece di fare le corse a comprare il negretto ultimo modello, aspetta i saldi e compralo a fine stagione.

  8. unseen
    Postato il 27 settembre 2011 alle ore 11:01 | Link diretto

    Posto che anche a me queste catene sembrano una colossale cazzata, e che il costo dei carburanti consiste in buona parte di tasse, c’è solo una cosa che non mi torna in quello che dite, ed è la velocità con cui il costo aumenta. Nel senso: se è vero, come è vero, che sono le tasse a farlo lievitare, è anche vero che, per aumentare l’imposizione fiscale, è necessario che sia rispettato l’iter normativo, e i tempi e le cadenze con cui il costo aumenta sono di gran lunga più brevi rispetto al percorso di approvazione di una nuova legge tributaria. Si parla di pochissimi mesi, diverse volte, troppo rapido per poter ipotizzare una modifica del regime fiscale. Lasciando stare le cazzate delle catene di sant’antonio, magari qualcosa d’altro c’è dietro.Potrebbe anche essere che alla base sia stata approvata una legge che preveda degli aumenti a cadenze determinate, ma ignoro se sia così. Ed è innegabile che le compagnie petrolifere non siano lì a fare beneficenza dopotutto, tralasciando le solite puttanate fricchettone/alternative da babbidiminchia. Dove avete trovato i vostri dati? la cosa mi interessa

  9. Procopio
    Postato il 28 settembre 2011 alle ore 01:55 | Link diretto

    Il prezzo della benzina viene alzato a causa della politica omofoba del Governo. Il ragionamento è questo:
    1) godete ad andare in auto
    2) siccome state seduti godete di culo
    3) allora è giusto che vi bruci il culo per il prezzo della benzina

  10. Buzza
    Postato il 28 settembre 2011 alle ore 11:51 | Link diretto

    L’avevo letti anche io dei dati del genere e, a seconda delle fonti, le tasse variano tra il 55% e il 70%.

    In ogni caso sono una vergogna, anche considerando che tra le altre cose ci fanno ancora pagare la sovrattassa per finanaziare la guerra in Abissinia.

  11. Trucebaldazzi
    Postato il 28 settembre 2011 alle ore 15:47 | Link diretto

    BENISSIMO! E’VERO! Bisogna abbassare il prezzo delle tvoie! Niente sentimento e niente pagamento! Le tvoie come la mia ex vagazza!

  12. tofat
    Postato il 28 settembre 2011 alle ore 16:33 | Link diretto

    ué, io song ‘e napule e ‘a benza nun la pago proprio. me la vado ad accattá de nascusto dalle mbulanze into ‘o parchieggio do o’spidall.

  13. negrophobia
    Postato il 29 settembre 2011 alle ore 16:04 | Link diretto

    LEGGI ATTENTAMENTE è importantissimo piegare questi maledetti che alzano in continuazione il prezzo!! (in Alabama si sono incazzati perché gli si è alzato a 200 dollari un negretto di 15 anni !!!) e noi li paghiamo 10 € al chilo. ma siamo impazziti???!!! COME FARE??? Anche se non usi schiavi negri, per favore fai circolare il messaggio agli amici. Negri a metà prezzo? Diamoci da fare… Siamo venuti a sapere di un’azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti dei coloniani schiavisti. Si sente dire che i negri aumenteranno ancora. UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale. Ecco come…. La parola d’ordine è ‘colpire il portafoglio dei negrieri senza lederci da soli’. Posta l’idea che non comprare più i negri in un determinato giorno ha fatto ridere i mercanti di schiavi (sanno benissimo che, per noi,si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine certi lavori di merda non li vogliamo fare e ci servono i negri!), c’è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti. Alabama e Lousiana ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 500 a 1000 Euro a negro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà. I proprietari terrieri possono incidere moltissimo sulle politiche del commercio di schiavi: bisogna usare il potere che abbiamo. La proposta è che da qui alla fine dell’anno non si comprino più schiavi del Senegal e della Costa d’Avorio, che peraltro ormai formano un’unica compagnia. Se non venderanno più negri (o ne venderanno molti meno), i capovillaggio e i trafficanti saranno obbligate a calare i prezzi. Se questi due caleranno i prezzi, gli altri paesi di negri dovranno per forza adeguarsi. Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di trafficanti senegalesi e ivoriani, in tutto il mondo. Questo messaggio è stato inviato ad una trentina di coltivatori di cotone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento. Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via……………… Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato alla ‘settima generazione’, avremo raggiunto e informato 30 milioni di latifondisti del Texas! Inviate dunque questo messaggio a sudisti intolleranti e razzisti, chiedendo loro di fare altrettanto. Se tutti sono abbastanza veloci nell’agire quanto nel linciare i negri, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni! E’ certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare? Chi se ne frega per un po’ di banane e noci di cocco che ci vincolano a queste compagnie. Coraggio, diamoci da fare!!!copia e incolla sulla tua bacheca

  14. tubieras
    Postato il 30 settembre 2011 alle ore 00:26 | Link diretto

    Che dire all’autore? Un ammirato SAMeeeeeeeeeeeeeeeNT.

  15. grilloparlante
    Postato il 30 settembre 2011 alle ore 21:03 | Link diretto

    Siete patetici.

    Questa iniziativa la lanciò il mitico Beppe Grillo sul suo blog qualche tempo fa, e Beppe non è uno che parla a vanvera senza sapere le cose.
    Ora, o lui racconta stupidaggini (la vostra parola contro la sua? ahahah!!) oppure con questi modi subdoli (non lo avete neanche citato, siete sottili…) volete boicottare le sue battaglie.

    Chi vi paga, lo psiconano o topo gigio??
    Nel dubbio: VAFFANCULO!

  16. seki
    Postato il 1 ottobre 2011 alle ore 10:54 | Link diretto

    grilloparlante, o sei scemo o stai facendo una mal riucita forma di umorismo che diverte solo te, in stile Eva Peres.

  17. grilloparlante
    Postato il 1 ottobre 2011 alle ore 10:57 | Link diretto

    certo, offendi pure se non hai argomrenti

  18. Postato il 1 ottobre 2011 alle ore 17:45 | Link diretto

    Grilloparlante, l’unico argomento sensato è quello riportato nell’articolo. E daltronde tu non hai presentato nessun argomento, se non che si tratti di un iniziativa lanciata da Beppe Grillo.
    Cosa falsa oltretutto, visto che nessun canale ufficiale di Grillo ha mai riportato quella stronzata.
    Semmai è chi scrive le catene, ad in filarci dentro Bepper Grillo, visto che è pieno di coglioni che, leggendo il suo nome, aderiscono a qualunque stupida campagna.

  19. Don Adelio Cola
    Postato il 5 ottobre 2011 alle ore 00:50 | Link diretto

    Egregio diocristoverne, sia lodato il nome del Signore: il tuo nome è una indegna bestemmia. Vergognati e spera nel perdono dell’Altissimo.

  20. Dio
    Postato il 19 ottobre 2011 alle ore 15:39 | Link diretto

    Porco Me! chiunque continui a sostenere che le bestemmie mi offendono è un coglione! le bestemmie mi divertono! sono io il primo a dirle, DIOCANE!

  21. tubieras
    Postato il 1 novembre 2011 alle ore 01:24 | Link diretto

    Sament!

  22. Michele
    Postato il 18 novembre 2011 alle ore 20:44 | Link diretto

    Caro Felicemastronzo,
    un appunto: le tasse sono percentuali.
    Quindi se il distributore diminuisse il prezzo, anche le tasse ne diminuirebbero proporzionalmente, e così il margine del produttore e di tutti gli altri attori della filiera.
    Quindi, il ragionamento fila: mettere in difficoltà il distributore e fargli calare il prezzo, sempre che il margine sia sostenibile, è possibile.
    Se vuoi fare un post che insulta la gente e spara paroloni, cerca almeno di argomentare bene, se no fai la figura del fesso pieno d’aria.
    Ps: era effettivamente un’iniziativa di Grillo, confermo.

  23. strabufinzio
    Postato il 18 novembre 2011 alle ore 21:34 | Link diretto

    Veramente l’unica tassa proporzionale al costo netto è l’IVA che è di per sè una tassa in percentuale.

    Quanto a Beppe Grillo, mi pare molto strano che abbia promosso questa cazzata, visto che è suo solito sostenere che la benzina dovrebbe costare molto di più. Basta una ricerchina su Gùgol: http://www.autoblog.it/post/26822/per-beppe-grillo-la-benzina-dovrebbe-costare-10-euro-al-litro

  24. Turno di notte
    Postato il 14 dicembre 2011 alle ore 02:16 | Link diretto

    Qui turno notturno Hotel Cupido di Varcaturo. Zoccole che vanno, zoccole che vengono: i clienti non si trattengono mai più di mezz’ora e c’è un consumo altissimo di sapone di bidè.
    Una statistica da me compilata dice che l’8o% straniere, l’80% ucraine, il 18% nordiche (padane) il 2% ricchioni.
    Se fate partre di questo 2% (sicuramente si) vi spetta uno sconto ed avrete in premio la fotografia a nudo del
    DIVINO OTELMA !!!!!!

  25. Nerchia sucida
    Postato il 25 luglio 2018 alle ore 00:31 | Link diretto

    Madonna pescivendola. Non si trova più un trans come si deve per farsi fare un pompino come Iddio comanda. Ma…non potete usare olio di colza e mandare affanculo il motore delle vostre auto senza rompere tanto i coglioni, madonnaimpestatasudicialerciacadutainfossabiologicadellavilladelpadreterno?

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